CITTA’ DI PARTENOPE, ovvero …una comunità
virtuosa con sede a Napoli
di Clorinda Irace

Il chiamarsi “cittadini” evoca lontani echi del glorioso ’99, sembra quasi di
risentire le accorate parole di Eleonora Pimentel Fonseca che dal suo Monitore
napoletano incitava i partenopei a prendere in mano le sorti della loro dolente
città. Senza esagerare in paragoni eclatanti, non si può che guardare con
simpatia all’operazione “Città di Partenope” che intende rilanciare l’immagine
di Napoli tanto offuscata dalle numerose calamità che ci affliggono. Città di
Partenope non è un'associazione ma un'identità-simbolo, un marchio regalato dal
pubblicitario Claudio Agrelli, leader dell'agenzia di comunicazione Agrelli&Basta
che ha dato vita, complice il web e tanta creatività, ad una comunità tesa ad
affermare una città positiva e propositiva in modo molto pragmatico e, al tempo
stesso, accattivante. Con lui, Adele Savarese, dinamica professionista,
responsabile del progetto. I proseliti sono già tanti e la comunità è in
continua crescita come ci racconta lo stesso Agrelli che ha rilasciato una lunga
intervista al nostro giornale e ci ha invitati tutti a diventare Partenopei, per
festeggiare insieme il primo compleanno in Villa Comunale il 25 giugno. .
A meno di un anno dal vostro inizio, quali risultati tangibili avete registrato?
Città di Partenope ha ottenuto importanti risultati per ciascuna delle
quattro finalità che persegue. Ne cito alcuni invitando i lettori leggere gli
altri nella pagina Obiettivi sul sito www.cittadipartenope.it. Per combattere il
malcostume, Città di Partenope è intervenuta alla Scuola di Cittadinanza Attiva
di Benevento per promuovere il rispetto del Codice Etico ad una platea di 60
giovani. Per loro, i giovani, ma anche per gli adulti Città di Partenope ha
progettato il Kit del Partenopeo, che contiene strumenti quali multe civiche e
biglietti da visita ironici, da diffondere a tutti i cittadini per poter
combattere il malcostume con gesti semplici e divertenti. In termini di buona
pubblicità fatta ai Partenopei, Città di Partenope è approdata a New York per
rivolgersi agli italoamericani ed agli emigranti napoletani durante le festività
del Columbus Day organizzate dalla Columbus Citizens Foundation ad ottobre
scorso. Città di Partenope e l’identità positiva dei suoi cittadini hanno
ottenuto poi ampia visibilità locale e nazionale (Il Mattino, Il Corriere del
Mezzogiorno, America Oggi, La Repubblica, Rai Tre e Sky 848 Odeon, nonché radio
come Kiss Kiss Italia, Radio1 Rai e Radio Vaticana).
Oggi Città di Partenope conta oltre 1600 cittadini nella sua Anagrafe e i dati
di Google Analytics rivelano che ha attraversato le frontiere dei 5 continenti,
arrivando in 88 Paesi nel mondo dai quali ha ricevuto oltre 52.000 visite. Per
dare voce alla protesta di chi esige il diritto di vivere in una città migliore,
Città di Partenope promuove denunce mediatiche (alcune delle quali riprese ad
esempio da Luigi Necco ne L’Emigrante), sondaggi sulle priorità che ogni
assessore del Comune deve rispettare ed infine petizioni collettive, tra cui
spicca quella per la valorizzazione dell’Acquario di Napoli.
C'è qualche episodio particolarmente significativo che
possiamo raccontare ai nostri lettori per rendere l'idea del consenso che si è
creato intorno a "Città di Partenope"?
Sì, ad esempio l’accorata lettera ricevuta da Sua Eminenza Crescenzio
Cardinale Sepe, nel quale si definiva interessato ed orgoglioso del progetto. Ha
esortato i Cittadini di Partenope a continuare nel loro impegno con parole
gentili, confortanti ed incoraggianti sulla via che Città di Partenope ha
intrapreso. Si è trattato di una lettera che mi ha emozionato davvero tanto, un
attestato autorevolissimo, un riconoscimento di grande valore da parte di una
così alta personalità che si adopera per migliorare la città.
Possiamo citare qualche nome illustre di "affiliati" partenopei?
Certo, anche se l’occasione mi è opportuna per sottolineare che a Partenope il
senso civico unisce tutti e non vede distinzioni tra l’illustre ed il non
illustre! L’etica infatti non fa distinzioni politiche, economiche o di classe e
tutti i Partenopei sono animati dal desiderio di riconquistare la convivenza
civile, da Don Luigi Merola, prezioso e attivo testimone della lotta alla
camorra, a Francesco Pinto, direttore del Centro Rai di Napoli; da Renato
Miracco, direttore dell'Istituto Italiano di Cultura a New York ad Amato
Lamberti, ex presidente della Provincia di Napoli ed a Claudio Velardi,
assessore al Turismo. Abbiamo poi ricevuto apprezzamenti e sostegno da Francesco
Durante, vicedirettore del Corriere del Mezzogiorno ed autore del libro
“Scuorno, da parte di Beppe Severgnini, Sergio Brancaccio, Giorgio Albertazzi,
Vincenzo Onorato.
"Diamocivoce" nasce come strumento per dare la parola a
quanti vivono situazioni di disagio ma anche a quanti hanno qualcosa di
interessante da dire. Il vs. gruppo ha avuto modo di relazionarsi a situazioni
di disagio?
Città di Partenope ha ritenuto fondamentale dare vita ad
un progetto con la Fondazione “A voce d’è creature” di Don Luigi Merola nel
quartiere Arenaccia. La sovrapposizione degli intenti e la convinzione che
l’etica inizi dai più piccoli ha dato quindi vita ad un programma comune: un
ciclo di incontri, nel mese di maggio, dedicati ai più piccoli, per guidarli
alla riscoperta del senso civico e della convivenza civile. La Fondazione di Don
Merola si muove a sostegno della formazione alla cittadinanza, dell'aggregazione
e dell’integrazione socioculturale e lavorativa: grazie alle riflessioni che
Città di Partenope avvierà durante gli incontri, sarà possibile riflettere e
discutere insieme ai bambini ed ai loro genitori sui comportamenti quotidiani
che ci caratterizzano e sul Codice Etico, senza mai abbandonare la prospettiva
dell'infanzia e dell’adolescenza sul rispetto degli altri, dell’ambiente e delle
istituzioni.
Tokio 2009: come, dove, perché?
Città di Partenope crede nelle iniziative che vanno oltre
i confini nazionali, specie in quelle città che fungono da volani mediatici e da
casse di risonanza per i messaggi positivi come quelli di Partenope. Ecco il
perché di New York ed ecco anche il perché di Tokyo: ad ottobre 2009, in
occasione dell’Autunno Italiano in Giappone, Città di Partenope approderà in
terra nipponica.
Lo spirito che anima la serie di eventi di Città di Partenope a Tokyo è quella
di promuovere, nell’ottica dello sviluppo commerciale, una serie di aziende
campane che si distinguono per una condotta aziendale etica, affine al Codice
Etico dell’Esercente stilato da Città di Partenope. Tali aziende saranno
individuate in più settori merceologici, dall’enogastronomico all’abbigliamento,
per portare a Tokyo una porzione rappresentativa dell’identità commerciale
predominante a Napoli, offuscata da una raffigurazione parziale fatta dai mass
media. Il Giappone è poi uno dei primi paesi ad aver reagito con forza
all’emergenza rifiuti in Campania: con altrettanta forza Città di Partenope si
propone di rendere visibile quella parte più normale, perché etica, del
commercio napoletano e campano. Una vetrina per quelle aziende che si
identificano in uno stile di vita improntato a cultura civica, senso della
legalità e dello stato, rispetto del territorio, dell’ambiente, del turismo.
Progetti ulteriori per il futuro?
Innanzitutto, un grande evento dedicato ai Partenopei per
festeggiare il compleanno della Città, il Natale di Partenope. L’appuntamento è
per il 25 giugno in Villa Comunale nei pressi della Cassa Armonica. Ad un anno
dalla sua fondazione, Città di Partenope vuole creare un momento di aggregazione
per tutti i suoi cittadini. Un’occasione concreta d’incontro per conoscersi e
confrontarsi, oltre la rete, sulle tematiche che animano il dialogo quotidiano
di chi si identifica in uno stile di vita etico.Inoltre, Città di Partenope
allarga il suo raggio d’azione con iniziative concrete non solo nella
quotidianità di Napoli ma anche nel resto della Campania e dell’Italia. In
cantiere sono numerosi progetti: un convegno di economia territoriale alla
Bocconi incentrato sull’etica come strategia di comunicazione del
riposizionamento urbano, un’innovativa campagna virale basata solo su fotocopie
nel mondo offline e su di un quiz diffuso tra i social network online.
Stiamo poi per distribuire le nuove carte d’identità del Comune di Partenope:
contengono un chip a tecnologia RFID, cioè di identificazione a radio frequenza,
che ci consentiranno di creare un circuito valorizzando la rete partenopea dei
mille e più cittadini: in questo circuito potranno entrare a far parte anche
piccoli, medi e grandi esercizi commerciali partenopei, che avranno accettato il
codice etico e si impegneranno a proporre promozioni speciali ai cittadini che
esibiranno la propria carta d’identità.